Compagno di ricerca

Cura del cane da tartufo

Un cane in salute lavora meglio e più serenamente. La routine cambia con razza, mantello, età, stagione e intensità delle uscite.

Lagotto Romagnolo durante un’uscita nel bosco

Dopo ogni uscita

Controlla spazi tra le dita, polpastrelli, orecchie, occhi e muso. Cerca tagli, zecche e forasacchi.

Una volta l’anno

Programma almeno una visita veterinaria completa; più spesso per cani anziani, con patologie o lavoro intenso.

Quante volte va tosato?

Non esiste una frequenza uguale per tutti. Per un Lagotto con mantello riccio, una toelettatura completa ogni 6–10 settimane è una cadenza pratica indicativa, da adattare a nodi, stagione e lavoro. Spazzola e controlla il pelo più spesso, soprattutto dopo il bosco.

  • Pelo corto: spazzolatura una o due volte a settimana; in genere non serve tosare.
  • Pelo riccio o lanoso: spazzolatura frequente e accorciamento periodico senza arrivare alla cute.
  • Doppio mantello: rimuovi il sottopelo morto durante la muta, ma non tosare a zero: protegge da caldo, freddo, raggi solari e rovi.

Forasacchi e zampe

Dalla tarda primavera all’autunno ispeziona il cane dopo ogni uscita. Leccamento insistente, zoppia, gonfiore, starnuti violenti, occhio chiuso o scuotimento continuo della testa richiedono una visita tempestiva. Non usare pinzette in profondità su orecchio, naso o occhio.

Idratazione e lavoro

Porta acqua fresca, fai pause e riduci l’attività con temperature estreme. Ansimo eccessivo, rallentamento o riluttanza a proseguire sono segnali per fermarsi. Alimentazione e peso forma vanno calibrati col veterinario sull’attività reale.

Prevenzione

Vaccini e antiparassitari non hanno un calendario universale: concorda il piano col veterinario in base a zona, fauna selvatica, acqua stagnante, stagione ed età.

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